Empirismo
A partire dalla seconda metà del seicento so sviluppa, in Inghilterra, una nuova tradizione di pensiero che mette in dubbio il potere della ragione se quest'ultima non è conducibile all'esperienza. I filosofi di questo periodo si chiedono quali sono i limiti dell'intelletto umano, qual'è il ruolo dell'esperienza nella conoscenza, che cosa sono e da dove derivano le nostre idee e che cosa possiamo conoscere con certezza e cosa in modo probabile. Questi dubbi vengono innalzati anche dall'opera di scienziati come Newton che grazie alla sua impostazione metodologica porterà i filosofi a rinunciare a grandi sistemi metafisici. É in questo periodo che i l'idea di mente come tabula rasa prende il sopravvento sull'innatismo. La ricerca dei limiti dell'intelletto umano ha, per i suoi ricercatori come Locke, un fine pratico che è quello di trarne dei vantaggi nella vita di tutti i giorni e anche nelle scienze, non andando più ad analizzare problemi al di sopra...
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